Non ricordo esattamente quando sia nata in me la passione per la cucina, ricordo quando iniziai a cucinare per i miei, ricordo un giorno, avevo circa 8 anni, mamma rientra dal lavoro e io la accolgo entusiasta dicendole che poteva star tranquilla perchè il pranzo era già in tavola. Non ricordo cosa le cucinai, ma so che da quel giorno, pian piano , la cucina iniziò a far parte di me. Questo però non riguarda i dolci, no, perchè da loro ero affascinata già da tempo, mia madre e una nostra cara amica, molto spesso si rinchiudevano in casa e sfornavano biscotti, pasticcini, torte, spesso preparavano vassoi su vassoi di mille dolcetti, per feste,parenti,amici.. erano sempre indaffarate,ed io, piccolina, ero sempre con loro a guardarle creare quelle piccole meraviglie. All'età di 6 anni circa risale la mia prima torta, è rimasta nella storia, non perchè non sia stata buona, ma perchè mia madre, insieme sempre alla nostra carissima amica, per me zia, mi disse:" tu sbatti l'impasto fino a quando noi non risaliamo, facciamo subito".. e invece non fu così, no ,perchè quel giorno, qui cera la neve, lo so, magari per molti di voi non è un evento eccezionale ( nonostante sia sempre magia pura e candida), ma qui sulla costa abruzzese lo è, quando nevica qui si ferma tutto, capita piuttosto raramente, anche se ultimamente più spesso..comunque quel giorno, io ho sbattuto con la frusta l'impasto fino a quando loro non son risalite a casa..inutile dire che loro son rimaste circa mezz'ora a contemplare la neve! La cosa buffa fu che io mi fidai ciecamente di mia madre e ricordo perfettamente me con la frusta in mano, non smisi un attimo di girare, perchè così aveva detto mamma di fare. La torta fu buonissima, presto ve la mostrerò, quella lì era con i pinoli, ma in realtà la base è di una sempre buonissima torta di mele,soffice,profumatissima, con dosi a cucchiai, che io faccio spesso, a cui sono affezionata da morire, una ricetta che ho ereditato da mia madre, che l'ha avuta da non ricordo bene chi.
Per oggi ho parlato anche troppo, adesso passiamo alle crostatine. Ieri
lui mi ha fatto notare che non le preparo da un pò, quindi eccolo accontentato! Io intanto provo i nuovi stampini acquistati domenica, in una giornata di shopping, liquirizia in polvere, pomodori secchi, cestini che presto userò per raccogliere le mie amate more, pasta.. una giornata bella.
Avevo voglia di una frolla semplice, solitamente la faccio sempre in modo diverso, con farine diverse, con il cacao, frutta secca.. ma oggi volevo una frolla coccolosa, aromatizzata solo con un pò di vaniglia, sentire il profumo di casa in questa giornata un pò grigia, ideale per queste dolcezze.
Solitamente la faccio col burro freddissimo, senza lievito. Oggi mi andava così, il burro abbastanza freddo, ma leggermente morbido e un pizzico di lievito.
Ingredienti:
125 gr di burro (freddo, ma non freddissimo, tolto dal frigo circa 10 minuti prima)
250 gr di farina 00
125 gr di zucchero
1 uovo (il mio era grande grande, altrimenti credo ne servino 2 )
1/2 bacca di vaniglia
1 pizzico di lievito
marmellata di pesche, prugne rosse, prugne gialle, frutti di bosco (produzione della scorsa estate, tranne quella di prugne gialle)
Lavorare velocemente il burro con la farina fino ad ottenere una consistenza briciolosa, aggiungere lo zucchero, i semini della vaniglia e l'uovo, lavorare l'impasto il poco tempo necessario ad amalgamare il tutto; riporre in frigo per una mezz'oretta. Stendere la frolla su un piano leggermente infarinato e formare le crostatine! In forno per circa 15-20 minuti a 180 °.